Al via la presentazione delle domande di adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dalla Legge di Bilancio 2023

Sono state diramate le prime istruzioni relative alla presentazione presso l’Agenzia della Riscossione (AdR) delle domande di adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dalla legge di Bilancio 2023.

Rispetto alle precedenti edizioni di rottamazioni questa è notevolmente appetibile in termine di sconti relativi a sanzioni e interessi dovuti sui carichi esattoriali e sugli eventuali mancati pagamenti dei ruoli.

Si invita la Clientela ad effettuare un controllo per ogni singola posizione (società e/o persone fisiche) utile a verificare l’esistenza di carichi esattoriali che potrebbero essere stati dimenticati o di cui si può anche non essere a conoscenza.

Per questa attività è utile possedere lo SPID per accedere all’area riservata dell’AdR di società e/o persone fisiche.

Qualora il Cliente non fosse in grado di svolgere questo controllo potrà rivolgersi allo studio che provvederà a gestire con lo stesso l’attività di verifica.

Per coloro invece che hanno conoscenza di posizioni debitorie e che volessero delegare allo studio la gestione della presentazione della domanda è stato predisposto il successivo form da compilare (non vengono accettati incarichi verbali o con qualsiasi metodo diverso dalla compilazione del successivo modello).

Nel caso in cui sia necessario presentare più domande di adesione per un Cliente (ad esempio Società e Soci) è necessario compilare un form per ciascun soggetto.

Poiché prevediamo una notevole adesione, per gestire al meglio tutte le pratiche, accetteremo gli incarichi ricevuti entro e non oltre il 31 gennaio 2023.

Con la compilazione del presente form provvedo ad incaricare lo studio alla presentazione di domanda telematica di adesione alla Rottamazione delle cartelle esattoriali relativa alla Società/Persona Fisica sopra denominata
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il documento di identità è necessario per la presentazione della domanda

Come si presenta la domanda:

La domanda di rottamazione quater si presenta solo online dal sito di agenzia Entrate Riscossione. Basterà accedere nell’area libera (quindi senza credenziali) dedicata alla definizione agevolata e compilare il form della domanda allegando un proprio documento di riconoscimento e indicando un indirizzo e-mail. A questo punto si riceverà via mail un link da convalidare entro le 72 ore successive. A seguito della convalida del link, il sistema invierà una seconda mail di presa in carico della domanda, con il numero identificativo della pratica e il riepilogo dei dati inseriti. Infine, se la documentazione è corretta, sarà inviata una terza mail con la ricevuta di presentazione dell’istanza.

I termini dell’adesione:

Le domande di adesione alla rottamazione quater potranno essere presentate entro il 30 aprile. Entro la stessa data si potranno presentare richieste per carichi non contenuti in quella già inviata (saranno considerate integrative) ma anche per “correggere” domande relative a carichi contenuti nella precedente domanda (saranno considerate sostitutive). Poi sarà agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) a inviare entro il 30 giugno 2023 la comunicazione con l’esito della domanda, l’ammontare della somma dovuta per la definizione agevolata e i bollettini di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di adesione.

Cosa è ricompreso nella sanatoria:

La rottamazione quater riguarda tutti i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 30 giugno 2022. Sono inclusi anche i carichi:

  • contenuti in cartelle non ancora notificate;
  • interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;
  • già oggetto di una precedente rottamazione anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento.

I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella sanatoria solo se l’ente, entro il 31 gennaio 2023, adotta un provvedimento di adesione, lo trasmette ad agenzia Riscossione, lo pubblica sul proprio sito.

Termini di pagamento:

L’importo dovuto per la rottamazione quater potrà essere versato in un’unica soluzione o dilazionato in un massimo di 18 rate in cinque anni (quindi fino al 2027), con le prime di due di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute in scadenza al 31 luglio e al 30 novembre 2023. Le restanti rate, scaglionate lungo i quattro anni successivi, dovranno essere versate entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024. In caso di pagamento rateale saranno dovuti dal 1° agosto 2023 interessi al tasso del 2% annuo. Comunque sono previsti i cinque giorni di tolleranza rispetto a ciascuna scadenza per procedere al pagamento.

Gli effetti della adesione su fermi e pignoramenti:

La presentazione della domanda di rottamazione quater comporterà per i carichi inseriti nella richiesta una serie di effetti. L’agenzia della riscossione, infatti, non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive, non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo. Mentre resteranno in essere eventuali fermi amministrativi o ipoteche, già iscritte alla data di presentazione della domanda. Sempre per i debiti oggetto di definizione, il contribuente non sarà considerato inadempiente, tra l’altro, per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc).

Per chi ha già in corso una rottamazione:

Una volta presentata la domanda di adesione alla rottamazione quater sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata (31 luglio 2023) delle somme dovute a titolo di definizione agevolata, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni. Sempre alla data del 31 luglio 2023 le rateizzazioni in corso relative a debiti per i quali è stata accolta la rottamazione quater saranno automaticamente revocate. In caso di mancato accoglimento della domanda di adesione alla sanatoria, il contribuente potrà invece riprendere il pagamento delle rate del piano di dilazione.

 

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