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Uso dell’auto di proprietà dei dipendenti e degli amministratori per trasferte di lavoro fuori dal comune di sede – Come gestire i rimborsi a piè di lista

Uso dell’auto di proprietà dei dipendenti e degli amministratori per trasferte di lavoro fuori dal comune di sede – Come gestire i rimborsi a piè di lista

Rimborso a piè di lista 

Tabelle ACI (da utilizzare in caso di autoveicolo di proprietà del dipendente/amministratore utilizzato per trasferte fuori dal comune ove ha sede il datore di lavoro)

utilizzare il seguente link dell’Aci

(il programma fornito dall’Aci richiede di indicare la marca ed il modello dell’autovettura. Una volta inseriti i dati, chiedere il calcolo e stampare il documento in quanto sarà utile per l’anno in corso in cui è stato richiesto. Il costo chilometrico è suddiviso in un range di chilometri (5.000, 10.000, ecc…) per cui:

  • si può applicare fin dall’inizio lo scaglione di chilometri che si prevede di percorrere nel corso dell’anno solare utilizzando il valore e moltiplicandolo per ciascun mese per i chilometri percorsi
  • si può applicare il primo scaglione di chilometri (5.000) utilizzando questo valore per ciascun mese, aggiornandolo  in caso di passaggio allo scaglione successivo
in ogni caso, alla fine di ciascun anno solare, occorrerà effettuare un calcolo a conguaglio complessivo dei chilometri percorsi e delle somme erogate a titolo di rimborso per verificare di non avere pagato nel periodo acconti superiori.
 
E’ necessario che il lavoratore/amministratore compili un elenco di ogni missione svolta per conto del datore di lavoro/società indicando:
destinazione
motivo della trasferta
chilometri percorsi
 
Si ricorda che oltre al rimborso chilometrico posso essere rimborsati a piè di lista anche le spese vive sostenute dal lavoratore/amministratore quali, a titolo di esempio:
pedaggi autostradali
tasse di ingresso in zone ZTL
spese di parcheggio presso strutture private o pubbliche
 
possono essere rimborsate eventuali spese per contravvenzioni inflitte al guidatore ma non rappresentano comunque costi detraibili per il datore di lavoro/società.
 
Queste spese dovranno comunque essere documentate e non necessariamente dovranno essere intestate al datore di lavoro. E’ opportuno comunque effettuare un vaglio di correttezza verificando la presenza sui documenti della data di emissione e l’individuazione dell’emittente.
 
Best Practice:

L’azienda Cliente provvederà a conservare presso la propria sede tutta la documentazione che è stata utilizzata per il rimborso a pié di lista (scheda dei chilometri percorsi e altre spese sostenute per la trasferta)

Il Cliente dovrà comunicare allo studio l’importo complessivo da inserire in busta paga del dipendente/amministratore entro e non oltre la consegna delle presenze o il termine del mese di riferimento.

E’ possibile nel corso del mese anticipare al lavoratore/amministratore le spese che andrà a sostenere a condizione che i pagamenti siano effettuati con modalità tracciata (assegno e/o bonifico) con l’avvertenza di comunicare allo studio alla fine di ciascun l’importo già anticipato per consentirci di segnalarlo sul cedolino paga e fare in modo che il netto in busta rappresenti il debito effettivo da pagare agli interessati.

 

Auto di proprietà del datore di lavoro concessa in uso al dipendente/amministratore

Tabelle ACI 2021 

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